Scommesse Sportive: i cambiamenti con il decreto dignità

Il decreto dignità indetto dal governo ha portato con sé diverse novità nel mondo delle scommesse sportive. Il settore delle scommesse dunque sarà maggiormente regolamentato al fine di proteggerlo dall’eventuale intrusione di operatori offshore.

Il decreto dignità è stato firmato alla fine della stagione calcistica e ha previsto l’obbligo da parte di tutti gli operatori del settore a conformarsi con le modifiche previste. Vediamo dunque, quali sono le novità introdotte dalla legge.

Introduzione del Cash Out

La nuova legge ha previsto l’introduzione del cash out un termine che indica la possibilità data ai bookmaker di pagare una scommessa vinta prima che termini l’evento. Questo serve a garantire l’incasso della vincita anche se viene corrisposta in quota ridotta, gli operatori così invece possono risparmiare. Il sistema di cash out inoltre rende le scommesse sportive più avvincenti e usare le giocate multiple.

Sistema di handicap asiatico

La nuova legge introduce la possibilità di utilizzare l’handicap asiatico ossia la possibilità di assegnare un vantaggio o uno svantaggio per le scommesse che vengono effettuate sull’evento. Con questo sistema gli allibratori potranno creare delle quote più equilibrate.

I cambiamenti in atto per i consumatori

Queste modifiche sono state attuate per allineare il sistema di scommesse sportive alle varie direttive europee che consente l’annullamento delle scommesse giocate su quote errate. Sino ad oggi, i bookmaker dovevano pagare agli scommettitori una somma in caso di quota errata e successivamente presentare un ricorso per tentata frode.

Adesso con la posta unitaria di gioco per scommesse a quote fisse sarà impostata a circa 5 cent. di euro mentre la giocata minima sarà pari a 1 euro, in questo modo si eviteranno problematiche in caso di quota errata, e sistemi di rimborso più efficaci.

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